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Pagelle dei Grilli Versiliesi, 4° appuntamento

Ed eccoci di nuovo all’ormai tradizionale appuntamento delle pagelle, nelle quali ogni sei mesi esprimiamo i giudizi sull’operato dell’amministrazione e del consiglio comunale. Come ogni volta ricordiamo che questi voti non sono né un premio né una punizione, danno soltanto una stima, tra il serio ed il faceto, di cosa pensiamo dei nostri “dipendenti”. Nella speranza che chi non è andato proprio bene si impegni maggiormente per migliorarsi e chi invece ha avuto un comportamento adeguato continui su questa strada. Il prossimo appuntamento è come sempre tra sei mesi con nuovi voti e considerazioni. Come sempre ci appelliamo alla cittadinanza per presenziare maggiormente i consigli comunali, per far sentire il “fiato sul collo” della città. Ci sono tante cose da fare e un po’ di stimolo non fa certo male.

Per inviarci i vostri giudizi e contribuire a scrivere la prossima pagella scriveteci a segnalazioni@grilliversiliesi.it

Sindaco : Luca Lunardini Negli ultimi sei mesi il suo comportamento è sostanzialmente immutato. Parla molto sui media e poco in consiglio comunale. Sulla difensiva come sempre, non sembra prendere iniziative concrete su nessun argomento. Non è capace di mettersi a confronto con i cittadini per pianificare il futuro di Viareggio e condividere con gli stessi il suo destino. Sembra come abbiamo già detto, una marionetta in mano ad un burattinaio che non gli fa rispettare il programma che lo aveva fatto eleggere e in cui molti avevano creduto.

Vice-Sindaco: Ciro Costagliola 6 Lavoro molto nascosto. Non appare, ma se poi si va a vedere c’è molta sostanza. Ha indubbiamente le capacità adeguate al ruolo che è stato chiamato a ricoprire e non è certo un politico alle prime armi. Poco incline al dialogo in consiglio. Lo aspettiamo al varco nella diffusione anche nell’amministrazione di software open-source. Comunque positivo.

Nicodemo Pistoia Completamente scomparso dalla scena. Sempre presente in consiglio, ma i temi legati alle sue deleghe non sono mai trattati. Eternamente in panchina del consiglio comunale, sembra rassegnato ad una sua prossima sostituzione.
Accialini Lucia 7 Porta avanti con coerenza il suo lavoro, universalmente apprezzata, è però osteggiata dalla sua maggioranza.
Vittorio Fantoni 0 Rinunciatario al suo ruolo di garante dell’emergenza sociale che lo ha sommerso, senza idee e poco ascoltato. Ci sono le case pronte e non riesce a farle dare a chi ne avrebbe bisogno. Troppo tempo perso per l’approvazione del regolamento. I controlli fiscali incrociati sugli inquilini delle case popolari stanno a zero. Oltre il sociale poi c’è il buio più assoluto.
Roberto Bucciarelli 0 Non ha le doti, né le capacità per stare dove sta. I lavori pubblici senza una programmazione legata alla sostenibilità ambientale oggi sono assolutamente fuori da ogni logica. Per ora è solo capace di chiacchere, per giunta anche stentate.
Antonio Cima 2 Dinosauro politico prestorico fatto rivivere dalla disperazione ed inesperienza di una giunta partita con grandi attese. Fa quello che può e si ricorda di fare, ci mette una pezza, ma crea solo confusione scontentando molti per raggiungere pochi risultati.
Antonio Tedeschi Si affida molto ai suoi dirigenti che cominciano a produrre risultati concreti. Per un giudizio migliore si aspetta che vengano portati in consiglio i temi di partecipazione e trasparenza. Rivalutata la sua disponibilità ad ascoltare.
Pierluigi Alfonso Cinquini 0 Non è adatto al ruolo assegnatogli. Non è lungimirante e non ha le conoscenze. Gli auguriamo di passare una buona stagione al lavoro nel suo stabilimento. Come assessore ai settori del turismo e all’ambiente non ha fatto niente per uno e riuscirà sicuramente a fare dei seri danni per l’altro.
Francesca Pardini 4 Lavori sulle relazioni umane e ascolti la città. Stare sui libri contabili e attrezzarsi di idee molto discutibili sulla finanza creativa dimostra poca lungimiranza e insensibilità, anche contabile, alle reali esigenze di un territorio lasciato in mano al socio occulto del comune: le banche. Indegno il suo siparietto sulla Cittadella.
Athos Pastechi 1 Fare o atteggiarsi a sceriffo del Texas (con prescrizioni e indagini giudiziarie sulle spalle per giunta) potrebbe essere un idea sensata, peccato che siamo tutti di Viareggio e i risultati si vedono quando la coperta comincia a diventare cortissima insieme alla pazienza.

Presidente: Paolo Spadaccini Arbitro impeccabile chiamato ad un compito sempre più difficile. In conflitto aperto con alcuni di maggioranza e opposizione. Mantiene alto il profilo in una giungla di nani politici e ballerine di carnevale. Esprime la sua posizione rispettando e facendo rispettare quella degli altri.

Baldini Marcella n.c. Silenzio. S’è svegliata solo per il parco.
Bolognesi Alessandro E’ stato un po’ messo in disparte dalla sua maggioranza, ma questo non gli ha impedito di prendere posizione alternative su molti temi. Riesce a dialogare con l’opposizione. Può nettamente fare di meglio. Si è un po’ spento o forse demotivato. Troppo attento a non spezzare la corda senza tirarla abbastanza. Forza!
Casula Celestino 6 Pur non condividendo le sue idee lo si può definire uno tra i più calmi e concilianti tra i suoi. Inascoltato perchè non abbastanza pungente. Non è molto preparato sugli argomenti anche se si sforza di capirci qualcosa di più. Ha portato avanti la nostra mozione sugli acquisti verdi, finalmente approvata all’unanimità. Si faccia valere, questo è l’ultimo incoraggiamento.
Di Santo Michele 1 Impreparato, arrogante e noioso. Non dubitiamo che si trovi benissimo in quella maggioranza. Ci risparmi le lezioncine da 2° ragioneria.
Gridelli Marina Carla n.c. Giovanile, elegante e di bella presenza, ma sa portare un ragionamento un pò più costruttivo in consiglio?
Paoli Aldo 3 Si è un po’ calmato, ma i suoi rari interventi difficilmente lasciano il segno.
Pasquali Silvano n.c. Buonanotte! Ma lo sanno i parenti che la sera va in consiglio?
Peralta Giovanni n.c. E’ stato messo a tacere?
Pieraccini Renzo A parte le relazioncine sulla commissione bilancio gli interventi sono rari e assai raffazzonati. Non ha chiarito l’episodio delle dimissioni, poi ritirate, dalla fondazione.
Puccinelli Bruno 2 Ha preso di mira il parco. Lo sa che esiste altro in un’amministrazione?
Ratti Mario n.c. Dov’è finito?
Santini Alessandro 0 Bocciato per il comportamento. Mai disponibile e incapace di costruire, anche ascoltando l’opposizione, qualcosa di buono per Viareggio. Dell’1 preso l’altra volta si è vantato come per sembrare di essere il numero uno. Vedremo stavolta cosa si inventerà. Un consiglio: cambi giacca più spesso.
Tozzi Fiorella 2 Statica e a tutti gli effetti inutile.
Vassalle Eugenio 5 Scherza e ride meno coi suoi compagni di banco. L’unico consigliere coadiutore che abbia preso sul serio il proprio ruolo. Si lamenta della burocrazia comunale abituato ad essere un imprenditore nella vita. Peccato abbia sprecato tempo anche a fare altre cose invece di occuparsi più del settore commercio e ad aiutare i suoi colleghi.
Viani Maurizio Ancora ancorato al retaggio del passato, non riesce a dire molto di più.
Vivaldi Asio 2 Non riesce proprio a non rendersi ridicolo.
Zeribelli Stefano n.c. Ha preso la parola una volta sola in 2 anni e si è capito subito il perché dei suoi silenzi.

Barsacchi Giulio n.c. Secondo noi chi vediamo in consiglio è un avatar, la sua spina politica nel mondo reale ormai è staccata.
Batistini Antonio Rovina le buone proposte, che tra i tanti interventi ogni tanto apporta, con il suo modo di fare. Raramente è costruttivo e interessante, legato com’è a una Viareggio che non corrisponde alla realtà, così come ad una giunta che non esiste più.
Bertoli Lorenzo 7 Sempre ottimo, quantomeno preparato ed aggiornato. A volte dovrebbe arricchire i proprio interventi con un po’ più di forza e determinazione, essendo troppo buono spesso viene ingiustamente ignorato. In alcuni passaggi è sembrato fare un po’ di propaganda al partito. Comunque sempre presente e attento nel seguire la discussione.
Betti Leonardo Le sue interogazioni sono azzeccate, ma si sente poco. Vive di rendita in un gruppo che non brilla. Peccato.
Fruzza Giorgio n.c. Torre del Lago non è l’ombelico del mondo.
Nicoletti Antonio 5 Ultimamente è migliorato. Ancora troppo nostalgico, ma almeno non è più all’origine di polemiche estenuanti. Nei settori in cui ha esperienza spesso da contributi interessanti, ma non può infilare il calcio in ogni discorso.
Palestini Andrea Impeccabile su tutti i temi in cui ha qualcosa da dire. Mai impreparato. Più attenzione alla diplomazia e alla lunghezza degli interventi.
Paterni Franco n.c. Troppo difficile da seguire. Non fa nulla per migliorarsi.
Romanini Chiara 7 Al momento la migliore tra i suoi, la più indipendente e motivata. Su molte tematiche è avanti a tutti. Migliorata nel look e nell’atteggiamento consiliare, ha cercato persino di trovare un suo stile personale, che però stenta ad imporsi. Unico appunto, a volte si assenta per troppo tempo durante la discussione.

Caprili Milziade 4 Sconta una mancanza di preparazione ed un eccesso di zelo oratorio. Sempre interessante nell’esposizione, rimane sterile nei risultati che alla fine sembra non voglia neanche ottenere. Cominciano ad essere un po’ stucchevoli i continui battibecchi e sfottò rivolti alla maggioranza, non accrescono la discussione.
Cortopassi Romina 6 Ci tiene alla sua carica ed è un bene, ma è ancora un pò troppo timida. Prepararsi un pò di più sugli argomenti le darebbe più coraggio e rispetto dagli avversari. Meno ideologie e più idee.

Lazzerini Isaliana 4 Ancora troppo ridondante, ma si vede che prende sul serio il suo ruolo. Meno protagonismo e più concretezza.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ancora una volta l’insufficienza è netta. Fa molto male constatare che il consiglio comunale è nuovamente spaccato, tra interessi di parte, specie dopo tutti gli spiacevoli eventi che ci hanno colpito e che sembravano, almeno in piccola parte, aver avvicinato gli schieramenti. La condivisione delle scelte è ai minimi storici e solo occasionalmente, spesso per la grande forza di volontà di pochi singoli, si riesce a conciliare le decisioni. Ancora pochi consigli comunali, convocati un po’ a caso e per prendere molte decisioni, spesso anche delicate, in una sola sera. Come spesso succede le perdite di tempo fanno slittare la discussione e si finisce per arrivare al voto sempre ad orari improbabili. Le commissioni non funzionano, i consiglieri arrivano al dibattito finale senza avere le idee chiare, a volte decisamente impreparati, causando quindi ulteriori perdite di tempo. Fallimento anche dei consigli comunali aperti, mai convocati sui temi delicati (tranne quello sul carnevale) e dove i cittadini veri non hanno mai avuto parola.

Come sempre una nota finale di ottimismo, speriamo di registrare un cambio di rotta nel modo di amministrare la città. La speranza è l’ultima a morire ma la pazienza è agli sgoccioli…

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L’utilità di una centralina secondo Cinquini

Osservate attentamente il video cliccando sul link qua sotto.

centralina ambientale o alterazione veicolare?

Sembra incredibile ma è tutto vero e accade a Viareggio durante il consiglio comunale. Ecco la risposta dell’assessore all’ambiente del comune di Viareggio Pierluigi Cinquini ad una interrogazione posta dal consigliere Bertoli l’8 giugno 2010 e ribadita dal consigliere Betti (nello specifico nel video riportato c’è la risposta a quest’ultimo) sulla centralina di rilevamento degli inquinanti posta alla base del vecchio cavalcavia di Viareggio in Largo Risorgimento.
La risposta di Cinquini è disarmante, l’assessore accusa l’Arpat che ritiene inutile la centralina poichè rotta e non più a norma, mentre da parte sua la ritiene brutta, quindi da smantellare e non sostituire, in quanto oltretutto l’eccessivo traffico veicolare disturba l’acquisizione dei dati (!!!) rilevati dalla centralina. Il luogo dove è posto la centralina infatti è il più trafficato di Viareggio (sic!).

Come Grilli Versiliesi riteniamo veramente ridicole queste affermazioni. Definire il traffico veicolare “alterazione” rispetto all’acquisizione di dati su inquinanti come le PM10 (la cui pericolosità è ormai acclarata) o ozono e ossidi di Zolfo e Azoto, che una centralina, da troppi anni guasta, dovrebbe rilevare, anche in funzione di un possibile blocco del traffico a tutela della salute pubblica.
L’area interessata infatti presenta un forte presenza di auto e le abitazioni, al contrario di quanto affermato dal nostro caro assessore, si trovano molto vicine, a cominciare da quelle prospicienti del quartiere Italia, senza dimenticare Terminetto e Varignano, ma anche il centro città che, ancorché diviso dalla ferrovia, dista solo poche centinaia di metri e tutte le attività commerciali site nella zona in cui per molte ore al giorno vi sono persone che lavorano.
Ritenere inutile da parte di un’assessore all’ambiente monitorare in continuo dati che possono rappresentare una forma di tutela della nostra salute evitando danni a breve e lungo termine, indica nella migliore delle ipotesi, una forte insensibilità e soprattutto una palese incompetenza a occupare una posizione nell’amministarzione comunale il cui compito dovrebbe, almeno dal nome, essere proprio quelle di definire e limitare ogni fonte che minacci la salute dei cittadini sul territorio.
Chiediamo quindi ufficialmente e per iscritto all’assessore Cinquini e al direttore dell’Arpat locale precise spiegazioni sull’iter che verrà adottatto nel possibile smantellamento di questa centralina che noi riteniamo essere fondamentale per la rilevazione di dati in un’area a forte carico antropico quale quella in oggetto.

Grilli Versiliesi
MoVimento a 5 Stelle Toscana

Acqua, bene libero…da tutte le S.P.A.

Per chi volesse firmare il referendum contro la privatizzazione dell’acqua può farlo qui:

Piazza Nieri e Paolini VIAREGGIO (LU)

(di fronte al Municipio)

dalle 9.30 alle 12.00

Promuove il Comitato referendario provinciale di Lucca

INFO: roberto.beccherle@gmail.com – cell. 347 0880672

Approposito di…

Prima che questo blog subisse un’interruzione forzata dovuta al trasferimento da un host a un altro, avevamo commentato la triste vicenda ferroviaria occorsa in quel di Merano, nell’efficientissima provincia di Bolzano, dove il tratto interessato dall’incidente NON appartiene alle FS.  Sentendo vicina questa tragedia, poiché cittadino di un luogo che ha tristemente fatto i conti con l’inefficienza, la superficialità, l’avarizia e la spudoratezza anche di certi personaggi, non sono potuto rimanere indifferente a certe dichiarazioni, che appunto riportavo anche nel mio articolo del 12 aprile.

In suddetto articolo riportavo un link, che qui adesso non compare, poiché la piattaforma è cambiata e non tutti i settaggi sono stati recuperati.

Per gli amanti della trasparenza l’articolo originale è sempre disponibile al link : http://grilliversiliesi.blogspot.com/2010/04/moretti-te-ne-vai-o-no.html

Cliccando sul titolo dell’articolo originale   “Moretti te ne vai o no?” si viene indirizzati alla seguente pagina, ovvero alle dichiarazioni a cui mi riferivo all’inizio dell’odierno articolo e che sono qui riportate integralmente:

(ASCA) – Roma, 12 apr – Sette morti e venti feriti. Questo il bilancio del deragliamento di un treno regionale, il R108 della societa’ di trasporti Sad, avvenuto questa mattina nella zona di Merano a Bolzano, ma ”siccome un vagone sarebbe finito sotto un cumulo di ghiaia allo stato nessuno puo’ sapere se sotto la ghiaia ci possano essere altri feriti o altri morti. Dobbiamo aspettare per avere un quadro definitivo”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, intervistato da SkyTg24, in procinto di raggiungere il luogo dove e’ deragliato il treno. ”Dobbiamo cercare di essere utile come ministero – ha spiegato il ministro – in caso ne facessero richiesta. Questa linea e’ completamente di proprieta’ della provincia di Bolzano e gestita da loro, non e’ responsabilita’ delle Fs, ma con me sul luogo viene anche l’amministratore delegato Mauro Moretti perche’ lui essendo un tecnico puo’ essere di supporto ancora piu’ di me”.

Questo è il link appunto.

Per coloro a cui  la natura del mio intervento non fosse ancora chiara, ricordo che il TECNICO Moretti, come lo definisce il MINISTRO Matteoli (Ministro e Sindaco molto fortunato) è lo stesso Moretti che ha definito la strage di Viareggio “uno spiacevole incidente” e deve ancora dimostrarci di essere un vero tecnico e spiegarci come mai un fior fior di tecnico come lui non si è accorto che sui nostri binari, viaggiavano e continuano a viaggiare treni-rottame caricati a GPL. Io se fossi stato Matteoli, oltre a vergognarmi per le vicende dell’isola dell’Elba mi sarei vergognato a presentare come tecnico uno come Moretti, da qui il mio sfogo…MORETTI TE NE VAI O NO ?

rettifica su dichiarazione Marco Menchini

Rettifica:

Lo stesso Marco Menchini, ricevendo notizia da fonte attendibile, rivede le sue dichiarazioni, informandoci che il carro deragliato il giorno 22 giugno 2009 (una settimana prima del fatale 29 giugno) fu messo sotto sequestro. Quindi l’ipotesi che fosse lo stesso treno a deragliare una settimana dopo causando la morte di 32 persone, decade sulla base di quanto detto.

Incredibile testimonianza

Come già riportato anche in altri blog, vedi VGOK, ripubblichiamo un’incredibile testimonianza.

Sono un ex operaio e tecnico verificatore delle ferrovie. Questa testimonianza è a favore delle vittime e dei familiari della strage di Viareggio avvenuta il 29. 06. 09.
Il carro cisterna che ha causato la strage, era deragliato il 22.06.09 a Vaiano sulla linea Firenze-Bologna. Se lo stesso fosse stato controllato sul posto o inviato alla squadra rialzo più vicina (officina) mediante ultrasuoni laser (tecnologia gia esistente 40 anni fa) si sarebbe appurato che l’asse aveva subito dei danni e sarebbe stato sostituito, in 30 minuti di lavoro. Questa era la prassi di 40 anni fa, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, treni alta velocità (Roma-Milano) in 3 ore. Ciò e giusto per le esigenze moderne, anche la riduzione di personale può essere accettata, però non a scapito della sicurezza ferroviaria; infatti il settore merci e stato quasi dimenticato: carri obsoleti con oltre 40, 50, 60 anni, non sottoposti a misure preventive di controllo, oltretutto cisterne che trasportano liquidi pericolosissimi che possono esplodere. 32 morti a Viareggio, decine di persone col 60, 70 80, 95% di bruciature su tutti il corpo.
Sono entrato in ferrovia il 15.06.1970 come operaio qualificato nel deposito locomotori a Livorno, già allora veniva un ingegnere da Firenze e controllava gli assi, ogni 1-2 anni venivano fatti questi controlli programmati, oppure se il locomotore o carro aveva subito anche un piccolo deragliamento, magari nel parco merci. Poi sono diventato verificatore, e se succedeva quanto sopra, io fermavo il carro e se non c’era pericolo lo inviavo alla squadra rialzo (officina fs) più vicina per il controllo generale. Il mio compito era di controllare i treni in arrivo e soprattutto in partenza e fare la prova dei freni, poi emettevo un nulla osta chiamato tv 40 che facevo firmare al macchinista in doppia copia , una a me una a lui, poi il capostazione dava il via libera. In stazione vi era un assistenze di stazione, oggi formatore, che insieme alla squadra di manovra formavano il treno in base al peso, lunghezza, destinazione, etc; poi l’assistente scriveva tutti i n° dei carri scritti sulle sponde dei carri e in altre parti, poi emetteva in doppia copia (M18) che faceva firmare al capotreno o macchinista, una copia rimaneva agli atti in stazione di partenza e una alla stazione di arrivo o di smistamento. Perciò anche se il carro ha preso fuoco rimane il cartaceo o sul computer del n° dei carri. Quando un carro deraglia a volte ci vogliono dei km prima che il treno si fermi, perciò specialmente se il carro è carico è moltissimo sollecitato e gli assi sono i primi a soffrire perché le ruote battono sulle traversine di cemento. Alcuni testimoni hanno visto il treno della strage che emetteva forti scintilli a circa 20 km da Viareggio, senz’altro il carro era frenato e il surriscaldamento per tanti km, per induzione ha fatto si che l’asse già deteriorato per torsione si rompesse (si nota bene dalla foto). La quasi certezza che il carro della strage era lo stesso deragliato a Vaiano e che a Viareggio era il primo di testa, mentre a Vaiano era l’ultimo di coda, questi tipi di treni sono a composizione bloccata, quando arrivano alla stazione d’arrivo vanno allo scarico o carico , poi il locomotore va in deposito e quando deve ripartire la testa diventa coda e viceversa. Ho visto personalmente più volte dei carri rimasti frenati essere fermati in stazioni successive a quella dove è stata notata tale anomalia; oggi purtroppo le stazioni sono deserte per la riduzione del personale. Bastava che sulla linea ci fossero rilevatori di calore o telecamere collegate col ‘Dco’ e il treno sarebbe stato fermato in tempo evitando la strage. Faccio solo adesso questa denuncia perché sono venuto in possesso delle foto del carro deragliato a Vaiano solo 15 giorni fa.

Menchini Marco


Moretti te ne vai o no?

Scriveva Durnwalder , il presidente della Provincia di Bolzano, appena tre settimane orsono: